Il decimo episodio del revival di Twin Peaks si dimostra di nuovo un capitolo più lineare del solito e ci porta maggiormente nelle dinamiche della cittadina 

Dopo la grande deviazione dell’episodio 8, Twin Peaks era tornato ad una narrazione più lineare con l’episodio 9 e l’episodio 10 conferma il leit motiv. Ci addentriamo maggiormente nelle dinamiche della cittadina, in cui fino a questo momento avevamo trascorso poco tempo. La descrizione “film di 18 ore” assume una connotazione sensata, considerando che più che mai il revival sa di un lungo film di Lynch. Non c’è uno schema episodico, non esiste un teaser, un act 1, 2 and 3.

L’episodio ci conferma che Richard Horne è la peggior specie di essere umano che esista nell’universo di Twin Peaks, ed è dire tanto. Il ragazzo, probabilmente figlio di Audrey, non solo fa fuori una donna, con tanto di complice alla stazione dello Sceriffo, ma ruba i soldi della nonna in una delle scene più violente del revival, rivediamo anche Johnny Horne. Non sappiamo se ci sia una particolare ragione nell’oscurità di Richard, se sia legata alla mitologia di Twin Peaks e alla sua origini o se sia semplicemente una brutta, bruttissima persona. Se il mistero della serie originale era “chi ha ucciso Laura Palmer?”, il mistero del revival è “ma dov’è Audrey Horne?”

Mentre in quel di Twin Peaks Jacoby continua con i suoi vlog e Nadine è la sua fan numero uno, Jerry Horne continua ad avere la sua sequenza per episodio, un qualcosa che sembra completamente slegato dal resto, ma che probabilmente avrà rilevanza più avanti. Un qualcosa a cui il revival ci ha ben abituati, tornando al discorso del “film di 18 ore,” il box di vetro che avevamo visto nel primo episodio torna ad avere un ruolo, scopriamo che il tutto era collegato ad EvilCooper. In una scena alquanto bizzarra, Gordon apre la porta ad Albert e vede qualche frame di Laura Palmer. L’episodio fa più volte riferimento a Laura, anche nel suo finale con la signora del ceppo “Laura is the one.”

Twin Peaks 3x10

Ci rendiamo sempre più conto dell’importanza di Laura Palmer non solo come espediente narrativo, come MacGuffin, ma anche come elemento chiave dell’intera serie. Se nello show originale Laura era al centro a causa del suo omicidio, e se la sua morte ha dato via alle ramificazioni della trama della serie, nel revival Laura si dimostra l’essenza dello show.

 

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