Home » Altre Serie » Star Trek Discovery: La serie promette meno distanza fra cinema e TV

Discovery, l’ultima nata dell’universo Star Trek ha obiettivi ambiziosi. Uno di questi è quello di rendere meno netta la distanza, almeno visuale,  fra prodotto cinematografico e prodotto televisivo.

Star Trek ha vissuto molto spesso in questi anni una sorta di dualità, un binario che non si incrociava mai fra serie televisiva e format cinematografico. Star Trek è nato negli anni 60 come un format televisivo senza nessuna velleità di tipo cinematografico tanto che si dovette attendere il 1979 per una trasposizione sul grande schermo, figlia del grande successo dell’altro grande Franchise internazionale Star Wars. Paramount ripescò dal dimenticatoio televisivo una serie di fantascienza che aveva già nel suo DNA il potenziale per opporsi al grandissimo successo delle Guerre stellari di Lucas. Questa scelta cinematografica ha di fatto creato una frattura da quel momento fra TV e Cinema, tanto che per vedere la creatura di Roddenberry sul piccolo schermo, si dovette attendere il 1986 con Next Generation che creò uno stacco fra cinema, che nel frattempo aveva prodotto altri 2 film e produzione televisiva che di fatto andava avanti con personaggi nuovi, e nuove avventure. Con l’avvicinarsi dell’uscita di Star Trek Discovery, cercherò di accompagnarvi in un mini viaggio fra universo TV e Cinema di questo format di fantascienza entrato ormai nell’immaginario collettivo.

Star Trek Discovery

Star Trek Discovery, se diamo retta alle parole di Alex Kurtzman, si pone l’obiettivo di ridurre la distanza fra finzione televisiva e cinematografica e questo grazie alla sempre minore distanza che esiste a livello di budget e di tecnologia fra esse. Kurtzman sostiene che ormai le grandi produzioni televisive non hanno nulla da invidiare, visivamente al cinema, e quando si paga Netflix o altre piattaforme, lo spettatore si aspetta il meglio per la sua personale soddisfazione. Secondo la mia opinione, i mezzi più ampi consentono così  alla narrazione di essere più ambiziosa e probabilmente poter seguire molto più da vicino l’universo ricreato nel 2009 con il restart voluto da JJ Abrams e lo stesso Kurtzman.

Star Trek Discovery

Tutto quindi sembra caricare Star Trek Discovery di grandi responsabilità e non solo da un punto di vista visuale ma anche e soprattutto dal punto di vista narrativo. Vedremo in autunno se tutte le promesse fatte saranno mantenute fino in fondo. Di certo si respira un’aria nuova e sebbene stiano arrivando delle critiche su come la realtà voluta da Abrams non sia fedele alla traccia voluta da Roddenberry, c’è da lodare il coraggio di Kurtzman, Abrams e gli altri che invece di seguire una logica che avrebbe voluto nuovi personaggi, più freschi e al passo con i tempi, hanno deciso di far ripartire tutto dai vecchi personaggi, rivisitandoli e inserendoli in un universo più vicino e riducendo di fatto quella spaccatura che nel lontano 1979 aveva diviso la serie TV dal Cinema.

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michelelinoce

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