È terminata con il doppio episodio di oggi la 6° stagione di Once Upon A Time. Ecco la nostra recensione di “The Final Battle”!

Eravamo rimasti nella scorsa puntata (la recensione) con l’incantesimo della Fata Nera su Storybrooke, a seguito del matrimonio della CaptainSwan. Scopriamo nei primi minuti del nuovo episodio di cosa si tratta. Gli ultimi due anni della città, da quando Emma è arrivata, sono stati resettati. Il sindaco è proprio Fiona, la Fata Nera. Henry è suo figlio adottivo e la sua madre naturale è rinchiusa in un ospedale psichiatrico, indotta a credere che le fiabe e le fate non esistano. Il resto della famiglia? Regina, Uncino, Biancaneve, Azzurro e Zelena sono tornati nel mondo delle fiabe. Un bel pasticcio.

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Ma due persone a Storybrooke conservano memoria di ciò che è veramente accaduto: una è Henry, che cerca di fare di tutto pur di far tornare Emma a credere. Con molta, molta fatica, alla fine ci riesce. L’altro, invece, è Tremotino – o forse faremmo meglio, d’ora in poi, a chiamarlo Mr Gold? Egli tiene il suo negozio con Gideon e finge di essere sotto l’incantesimo come tutti gli altri. Altra singolarità: Belle non c’è. Fiona ha lasciato intendere che sia stata abbandonata, ma Gold sa che non è così, ed è deciso a ritrovarla. Sarà proprio questa sua separazione causata dalla Fata Nera a convincerlo a combatterla.

Qui dovremmo porci alcune domande, alle quali probabilmente non avremo mai risposta: perchè la Fata Nera ha lasciato Henry consapevole di ciò che è accaduto? E perché Gold ha memoria di tutto, e la potente madre non sa nulla? Perché, se ha tolto a tutti i ricordi del suo essere cattiva e del passato, ha sentito il bisogno di separare Gold da Belle, se tanto lei non avrebbe ricordato un bel nulla? Come sappiamo, in Once Upon A Time non possiamo sopravvivere due puntate di fila, se non accantoniamo un po’ di perplessità. Quindi, come al solito, lasciamo i buchi di trama a casa e andiamo avanti.

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È scontato che Emma torni a credere, salvando la propria famiglia, che riesce quindi a tornare a Storybrooke grazie a un fagiolo magico. Quello che è veramente significativo e interessante è l’evoluzione del personaggio di Gold. Egli capisce che la Fata Nera l’ha ingannato e decide di affrontarla. Lei prova a tentarlo, dicendogli che avrebbe potuto farlo amare da suo figlio e sua moglie mantenendo il Lato Oscuro della Forza, addirittura che avrebbe potuto riportare Baelfire in vita, con i suoi nuovi poteri. Ma lui non è Anakin Skywalker, e non ci casca.

“La magia ha sempre un prezzo, e io non intendo più pagarlo.”

Dopo puntate e stagioni intere di agonia, finalmente il personaggio di Mr Gold raggiunge il Nirvana. E si decide, per una buona volta, a fare la cosa giusta. Dopo aver ucciso la Fata Nera, trova il cuore del figlio, che aveva ricevuto però come ultimo comando quello di uccidere la Salvatrice. Lui lo prende e gli ordina di non farlo, ma in qualche modo ciò non basta. Emma sceglie però di non affrontarlo e lui la infilza con la spada. Sembra che tutto sia andato per il peggio, ma, ovviamente, non è così! Infatti, sia il bene (Emma) che il male (Gold/Tremotino) hanno fatto la cosa giusta: tutto quindi ritorna alla normalità. Il mondo delle fiabe viene restaurato, Gideon ritorna un neonato, e tutti vissero felici e contenti.


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Valentina Albora

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